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Ungheria: competitività e nuove prospettive nel mercato europeo

Tra competitività fiscale, infrastrutture strategiche e capitale umano qualificato, l’Ungheria sta rafforzando il proprio ruolo come piattaforma produttiva e logistica per le imprese internazionali.

Negli ultimi anni i Paesi dell’Europa centrale hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di sviluppo delle imprese globali. Tra questi, l’Ungheria sta acquisendo una crescente attenzione da parte degli operatori internazionali, grazie alla propria posizione geografica, alla rete infrastrutturale e a un ecosistema orientato alla crescita industriale. Secondo i dati presentati dalla Hungarian Investment Promotion Agency (HIPA), il Paese combina alcuni elementi chiave di competitività: un sistema fiscale favorevole, una forza lavoro qualificata, una forte integrazione nelle catene globali del valore e strumenti dedicati al supporto delle imprese che scelgono di sviluppare nuovi progetti produttivi.

Un’economia integrata nei mercati globali

Con una popolazione di circa 9,5 milioni di abitanti e una superficie di 93.025 km², l’Ungheria rappresenta un’economia pienamente integrata nello spazio europeo, di cui fa parte dal 2004, e membro di organizzazioni internazionali come OECD, WTO, NATO e IMF.

Uno degli indicatori più significativi riguarda il peso dei capitali stranieri nell’economia nazionale: lo stock di FDI inward ha raggiunto il 53,1% del PIL nel 2024, confermando il ruolo rilevante degli investimenti internazionali nello sviluppo del Paese.

Tra i principali elementi di attrattività figura, inoltre, il sistema fiscale: l’Ungheria applica una corporate income tax del 9%, indicata da HIPA come la più bassa aliquota sui profitti societari nell’Unione Europea.

A questo si aggiunge un quadro economico caratterizzato da una buona capacità produttiva: il PIL espresso in parità di potere d’acquisto ha raggiunto circa 291 miliardi di euro nel 2024, con un PIL pro capite pari a 30.445 euro. Il tasso di investimento si attesta al 22,1% del PIL, mentre la disoccupazione nel 2025 è pari al 4,4%, evidenziando un mercato del lavoro stabile e competitivo. L’Ungheria, nonostante una popolazione inferiore ai 10 milioni di abitanti, si colloca al 36° posto mondiale per valore delle esportazioni e al 14° posto per livello di complessità economica, un indicatore che misura la sofisticazione della struttura produttiva e la capacità di sviluppare beni e servizi ad alto valore aggiunto.

Connessioni al centro dell’Europa

La posizione geografica dell’Ungheria è rafforzata da una rete infrastrutturale pensata per sostenere gli scambi internazionali. Budapest è collegata direttamente a 154 destinazioni attraverso 45 compagnie aeree, mentre oltre 50 treni container programmati ogni settimana collegano il Paese ai principali porti europei del Nord Europa, dell’Adriatico e del Mediterraneo. Un sistema logistico che contribuisce a rendere l’Ungheria una piattaforma naturale per le filiere industriali europee. Un sistema pensato per accompagnare le imprese

Un altro elemento distintivo del modello ungherese è rappresentato dal ruolo della Hungarian Investment Promotion Agency (HIPA), l’agenzia nazionale dedicata alla promozione economica e al supporto delle aziende internazionali.

Attraverso servizi di consulenza e una banca dati dedicata alle opportunità territoriali, HIPA accompagna le imprese nella valutazione delle aree produttive, nell’analisi del mercato del lavoro, nell’individuazione di partner locali e nell’accesso agli strumenti di incentivazione disponibili.

La banca dati dell’agenzia comprende oltre 2.000 siti distribuiti sul territorio nazionale, tra cui circa 1.800 aree greenfield e brownfield, 120 parchi industriali e 400 uffici, offrendo agli operatori una panoramica strutturata delle opportunità disponibili.

Il supporto prosegue anche dopo l’insediamento, attraverso il collegamento con fornitori locali, partner qualificati e servizi professionali, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei nuovi progetti all’interno dell’economia nazionale.

Una base produttiva in evoluzione

Il percorso di rafforzamento industriale dell’Ungheria trova conferma nei risultati più recenti registrati da HIPA. Nel 2025 i progetti supportati dall’agenzia hanno generato 18.227 nuovi posti di lavoro, attraverso 108 iniziative di investimento, per un valore complessivo pari a 7,1 miliardi di euro.

Questi risultati riflettono la capacità del Paese di inserirsi nelle catene globali del valore e di sviluppare un ecosistema produttivo sempre più integrato, dove la presenza di grandi operatori internazionali si accompagna alla crescita delle imprese locali e delle reti di fornitura.

Prospettive future

Nel nuovo scenario economico europeo, la competitività dei territori sarà sempre più legata alla capacità di combinare infrastrutture, competenze, innovazione e connessioni internazionali.

Proprio per questo, l’Ungheria punta a consolidare il proprio ruolo di piattaforma produttiva nel cuore dell’Europa, rafforzando il dialogo tra imprese globali, capitale umano e filiere locali. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la capacità di attrazione sviluppata finora in un ecosistema sempre più integrato e orientato alla creazione di valore nel lungo periodo.

 Articolo di Bernardo Mancini, giornalista