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Materie Prime e Intelligence Economica: la nuova frontiera per le PMI. Comprendere la catena del valore

materie prime

L'alba del 2026 ci pone di fronte ad una realtà geopolitica in cui il concetto di "materia prima" ha superato i confini fisici degli elementi. Esiste oggi un legame invisibile che unisce gli asset storici dell'agrifood, come caffè e cacao, ai minerali critici necessari per la transizione tecnologica: la dipendenza delle Piccole e Medie Imprese (PMI) da catene del valore globali sempre più interconnesse e fragili. In questo scenario, le PMI italiane non affrontano solo sfide economiche, ma vulnerabilità che investono direttamente la sicurezza nazionale.

Dal Prodotto al Dato: il Rischio di essere semplici "mucche da dati".

Se un tempo la materia prima era il frutto della terra, oggi la risorsa strategica per eccellenza è il dato di Business Intelligence. Le PMI, pur eccellendo nella trasformazione manifatturiera, rischiano di diventare "mucche da dati": soggetti munti da attori globali che estraggono informazioni preziose sui processi produttivi e sulle catene di approvvigionamento, senza che le imprese ne abbiano consapevolezza. Questa dinamica riflette quanto già accade nel mercato dei dati personali, dove le informazioni vengono estratte e rivendute a caro prezzo agli stessi soggetti che le hanno conferite inconsapevolmente.

La Catena del Valore come Architettura di Sicurezza per le materie prime

Comprendere la catena del valore non è più un esercizio accademico, ma una necessità di sopravvivenza. La sicurezza di una PMI non dipende più solo dalla disponibilità fisica della risorsa, ma dalla resilienza del suo ecosistema digitale. Anche in questo campo vige il principio dell'anello più debole della catena della sicurezza: la sicurezza di una filiera è pari a quella del soggetto meno protetto. Di conseguenza, una vulnerabilità informatica in una piccola azienda fornitrice può compromettere l'intera supply chain nazionale, esponendo segreti industriali o interrompendo flussi vitali.

Materie prime: la Business Intelligence come Difesa Preventiva

Per tutelare il sistema produttivo, è necessario mappare i flussi, identificare i nodi critici e valutare le dipendenze, analogamente a quanto previsto dal GDPR per i dati personali: rendere visibile l'invisibile e governabile l'incertezza. Non possiamo più permettere che la Business Intelligence rappresenti un lusso riservato ai grandi gruppi industriali: è ora una necessità imprescindibile di "difesa preventiva" per la sopravvivenza delle realtà produttive minori, spina dorsale della nostra economia. Questo richiede un passaggio culturale verso il risk-management, integrando la protezione dei dati fin dalla progettazione dei processi produttivi, applicando il criterio della privacy and security by design.

Verso la Sovranità Digitale e Industriale

La sfida del 2026 consiste nell'equilibrare l'efficienza degli scambi con la protezione dell'intelligenza industriale italiana. Le PMI devono trasformarsi da fornitori inconsapevoli di "materia prima informativa" in attori responsabili della propria sovranità digitale. Solo comprendendo chi detiene e analizza i dati lungo la catena — dai minerali estratti in zone di conflitto fino al prodotto finito — potremo evitare che l'innovazione italiana diventi una "casa di vetro" a vantaggio di terzi.

In conclusione, la diffusione di competenze di intelligence economica rappresenta un investimento strategico per la resilienza nazionale.

Anche per questo motivo le PMI dovrebbero iscriversi al portale ACN e seguire le indicazioni della NIS 2 anche se non rientrano tra i soggetti obbligati. È necessario di un dialogo costante tra la comunità dell'intelligence e il tessuto produttivo per anticipare le crisi anziché subirle. La posta in gioco è la sovranità economica nazionale: un bene prezioso che rischiamo di cedere inconsapevolmente in cambio della sola possibilità di operare in un mercato globalizzato le cui regole sono scritte da altri.

Graziano de’ Petris - Delegato allo Sviluppo delle Collaborazioni Istituzionali SOCINT