Il bilancio di sostenibilità è comunemente descritto come un documento annuale che rendiconta le performance ambientali, sociali e di governance (ESG) di un'azienda, andando oltre la dimensione puramente finanziaria. In realtà, la sua portata supera quella di un semplice atto di rendicontazione: si tratta, a tutti gli effetti, di uno strumento strategico.
Pur essendo diventato obbligatorio per alcune imprese ad elevato impatto, il bilancio di sostenibilità rappresenta un'opportunità preziosa anche per chi intende aprirsi a mercati più ampi e rafforzare la propria trasparenza verso tutti gli stakeholder.
A seguito delle ultime revisioni normative, le imprese europee soggette all'obbligo di redazione del bilancio di sostenibilità sono esclusivamente quelle che superano entrambe le seguenti soglie:
• Più di 1.000 dipendenti
• Più di 450 milioni di euro di fatturato netto
L'obbligo si estende inoltre alle imprese extra-europee con un fatturato superiore a 450 milioni di euro nell'Unione Europea, nonché alle loro filiali o succursali con un fatturato superiore a 200 milioni di euro nell'UE. Rispetto alla versione precedente della normativa, questa revisione esenta circa il 90% delle imprese dall'obbligo di rendicontazione. Le disposizioni entreranno in vigore a partire dall'esercizio 2027.
In passato, le imprese lamentavano la mancanza di trasparenza e di standard condivisi nell'elaborazione del bilancio di sostenibilità. Oggi, invece, esistono normative precise che guidano le imprese soggette all'obbligo nell'implementazione dello stesso. In particolare:
• ESRS (European Sustainability Reporting Standards): standard europei obbligatori nell'UE dal 2024.
• CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive): focalizzata sul principio della doppia materialità.
• GRI (Global Reporting Initiative): lo standard più diffuso a livello internazionale, ancora ampiamente utilizzato in parallelo ai nuovi framework europei.
Al di là dell'aspetto tecnico, finanziario e normativo, il bilancio di sostenibilità si adatta alla struttura e alle attività di ciascuna impresa. Si articola tipicamente attorno a tre dimensioni principali:
1. Dimensione Ambientale
Analizza l'impatto ambientale dell'azienda, con particolare attenzione alle emissioni di CO₂, all'uso delle risorse naturali e alle politiche di riduzione dell'impronta ecologica.
2. Dimensione Sociale
Esamina le condizioni di lavoro dei dipendenti all'interno dell'impresa, incluse sicurezza, benessere, diversità e inclusione.
3. Dimensione di Governance
Riguarda l'etica aziendale, la trasparenza dei processi decisionali e i meccanismi di controllo interno.
Una leva strategica, non solo un obbligo
Il bilancio di sostenibilità è considerato una leva strategica perché trasforma la responsabilità sociale e ambientale in un vantaggio competitivo misurabile. Uno dei suoi obiettivi principali è il miglioramento della reputazione aziendale, attraverso il rafforzamento della fiducia degli stakeholder e l'agevolazione dell'accesso ai finanziamenti: elementi tutt'altro che trascurabili.
Oggi, il bilancio di sostenibilità è diventato un elemento di riferimento imprescindibile per i partner commerciali e finanziari. Esso consente loro di misurare il rischio e di prendere decisioni che potrebbero avere un impatto significativo sull'azienda. In sintesi, si tratta di uno strumento per:
• Attrarre talenti e migliorare l'employer branding
• Stimolare l'innovazione e ridurre i costi operativi
• Migliorare la percezione dell'azienda da parte di clienti e stakeholder
• Facilitare l'accesso a fondi di investimento sostenibili e finanziamenti agevolati
Il bilancio di sostenibilità viene pubblicato annualmente, contestualmente al bilancio di esercizio, generalmente nel primo semestre dell'anno successivo a quello di rendicontazione. La fase più critica del processo è la raccolta dei dati, che comprende: la mappatura degli stakeholder, la raccolta delle informazioni aziendali rilevanti e l'analisi di materialità, finalizzata a identificare i temi prioritari per l'impresa e per i suoi interlocutori.
Nonostante non sia obbligatorio per la totalità delle imprese, il bilancio di sostenibilità rimane uno strumento fortemente raccomandato dall'Unione Europea. Qualsiasi organizzazione può adottarlo come esercizio volontario per misurare e comunicare il proprio impatto ambientale, sociale e di governance nell'ambito delle proprie attività. È, in definitiva, una scelta strategica prima ancora che normativa.
Articolo di Carlos Lougourou, Sustainability Advisor Delta