Il settore del litio in Cile entra in una fase di profonda trasformazione.
La società britannica CleanTech Lithium, quotata alla Borsa di Londra, ha presentato i risultati dello Studio di Pre-Fattibilità relativo a Laguna Verde, il suo progetto di punta nella Regione di Atacama, a circa 4.300 metri di altitudine.
Si tratta di un passaggio particolarmente significativo: Laguna Verde è infatti il primo progetto cileno sul litio a integrare, già in fase di studio di pre-fattibilità, tecnologie di estrazione diretta del litio — note come DLE, Direct Lithium Extraction.
Un investimento da 748 milioni di dollari
Secondo quanto riportato da Diario Financiero, l’investimento stimato per Laguna Verde è aumentato del 66% rispetto alle precedenti previsioni della società, passando da 450 milioni di dollari a 748 milioni di dollari.
Il progetto presenta inoltre un valore attuale netto pre-tax pari a 1,4 miliardi di dollari, confermando il potenziale economico dell’iniziativa e il ruolo crescente del Cile nella catena globale del valore delle batterie e della mobilità elettrica.
Ignacio Mehech, CEO di CleanTech Lithium ed ex country manager di Albemarle in Cile, ha definito il completamento dello studio un traguardo decisivo per la società, sottolineando i vantaggi tecnici ed economici del progetto.
In particolare, il capitale stimato per tonnellata di carbonato di litio battery-grade si attesta a circa 49.900 dollari, un livello considerato competitivo rispetto ad altri progetti DLE oggi in fase di sviluppo a livello internazionale.
Produzione sostenibile e minore impronta idrica
Laguna Verde prevede una produzione annua di 15.000 tonnellate di carbonato di litio battery-grade, con una vita iniziale stimata di 25 anni.
L’elemento distintivo del progetto è l’assenza dei tradizionali bacini di evaporazione, storicamente associati all’industria del litio.
Il processo prevede infatti il pompaggio della salamoia sotterranea, il trattamento attraverso un sistema di assorbimento selettivo capace di catturare il litio e la successiva reiniezione della salamoia trattata nel sottosuolo.
Questo approccio mira a ridurre l’impronta idrica del progetto e a rendere la produzione di litio più continua, efficiente e sostenibile.
Le condizioni naturali del salar, con temperature comprese tra 20°C e 30°C, contribuiscono inoltre a ottimizzare l’efficienza del processo.
Un nuovo modello per il litio cileno
Il progetto Laguna Verde si inserisce in una fase strategica per il Cile, Paese che dispone di infrastrutture consolidate, competenze tecniche specializzate e una posizione centrale nella produzione globale di litio.
All’inizio di marzo, il governo cileno e CleanTech Lithium hanno concordato i termini del Contratto Speciale di Operazione del Litio, che consentirà alla società di accedere alle salamoie del salar per 40 anni, coprendo attività che vanno dall’esplorazione alla produzione.
Il contratto è attualmente in attesa dell’approvazione della Comptroller, prevista dalla società per il secondo trimestre del 2026.
Se completato secondo le previsioni, Laguna Verde potrebbe diventare uno dei progetti più rilevanti della nuova generazione del litio cileno: meno dipendente dai metodi estrattivi tradizionali, più orientato all’innovazione tecnologica e maggiormente allineato alle esigenze ambientali della transizione energetica.
Perché questa notizia è rilevante per gli investitori
La domanda globale di litio continua a essere trainata dallo sviluppo delle batterie, della mobilità elettrica e dei sistemi di accumulo energetico.
In questo scenario, il Cile rappresenta una piattaforma strategica per imprese, fondi e operatori industriali interessati a sviluppare progetti ad alto contenuto tecnologico nei settori minerario, energetico e infrastrutturale.
Il caso Laguna Verde dimostra come il Paese stia evolvendo verso un modello di produzione più sofisticato, in cui sostenibilità, innovazione e competitività industriale diventano elementi sempre più integrati.
Per gli operatori internazionali, questo significa nuove opportunità di investimento, partnership tecnologiche, sviluppo di filiere e collaborazione pubblico-privata.
Guardare al Cile come piattaforma di crescita
Per le aziende interessate a sviluppare o espandere un progetto in Cile, il contesto attuale offre un ecosistema particolarmente dinamico.
In un momento in cui la transizione energetica richiede materie prime critiche, tecnologie più sostenibili e investimenti di lungo periodo, il Cile si conferma uno dei mercati più rilevanti da osservare.